Conversazionale

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Cos’è l'evento conversazionale

Il Trigger conversazionale è un elemento fondamentale:

  • Rimane sempre in ascolto durante tutta la conversazione.

  • Non è legato a un flusso rigido, ma si attiva solo quando si verificano condizioni specifiche.

  • È diverso dai trigger di tipo CRM o da quelli basati su stati: qui l’attivazione avviene dal contenuto della conversazione stessa.

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Campi da compilare

Quando configuri un trigger conversazionale, troverai due campi principali:

  • Prompt conversazionale: spiega in quali circostanze deve attivarsi il trigger. È una sorta di istruzione interna al sistema.

  • Speech di attivazione: è il messaggio che l’AI (Bookli) comunica all’utente prima di eseguire il pack di automazioni associato. (può anche essere disattivato)

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Esempio pratico

Supponiamo che un cliente dica: “Ho bisogno di 6 prodotti”.

  • Descrizione: Invoca questo strumento quando l’utente richiede più di 5 unità di un prodotto.

  • Speech di attivazione: “Un attimo, notifico subito il team commerciale perché la tua richiesta supera i nostri limiti standard.”

  • Azione associata: invio di una mail al commerciale.

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Altri esempi di utilizzo

Ecco quattro casi pratici con relative descrizioni e speech:

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Caso – Cliente arrabbiato

  • Descrizione: Invoca questo strumento quando il cliente manifesta frustrazione o rabbia.

  • Speech di attivazione: “Capisco il tuo disappunto, lascio subito la gestione a un operatore umano.”

  • Azione associata: disattiva AI + notifica interna al team di supporto. / oppure escalation a operatore umano utilizzando il trasferimento chiamata

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Caso – Richiesta di informazioni specifiche

  • Descrizione: Invoca questo strumento quando l’utente chiede informazioni sui tempi di consegna.

  • Speech di attivazione: “Verifico subito i tempi di consegna per te.”

  • Azione associata: consultazione database o invio messaggio preimpostato.

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Caso – Richiesta appuntamento

  • Descrizione: Invoca questo strumento quando il cliente chiede di fissare un appuntamento con un consulente.

  • Speech di attivazione: “Perfetto, ti aiuto subito a fissare un appuntamento.”

  • Azione associata: apertura calendario / invio link di prenotazione.

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Buone pratiche

  • Mantieni il prompt chiaro e specificare: aiuta l’AI a sapere quando deve e come attivarsi.

  • Scrivi speech naturali e rassicuranti, per non interrompere bruscamente la conversazione.

  • Associa azioni mirate: ogni trigger deve portare a un risultato concreto (notifica, email, appuntamento, ecc.).

  • Testa sempre i trigger conversazionali in diversi scenari per assicurarti che si attivino correttamente.

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