Regole da seguire per una buona Base di conoscenza
1
Evitare una knowledge base “sporca”
Una base di conoscenza non deve contenere informazioni di ogni genere in modo disordinato.
L’obiettivo è fornire all’IA solo i dati realmente utili e specifici, evitando ridondanze.
⚠️ Nota bene: l’IA di Bookli ha già una base di conoscenza nativa molto ampia, allenata su miliardi di parametri. Non serve reinserire informazioni di pubblico dominio.
2
Contenuti da includere
Inserisci solo informazioni che l’IA non può conoscere da sola, come ad esempio:
Nomi dei dipendenti o collaboratori
Indirizzo e recapiti aziendali
Email specifiche per il supporto
Dati interni o riservati
Caratteristiche uniche dei tuoi prodotti o servizi
Esempio: “La nostra sede si trova in Via Roma 10, Milano. L’email di supporto clienti è [email protected].”
3
Contenuti da escludere
Non è necessario aggiungere dati che sono già di dominio pubblico o facilmente accessibili, come:
Definizioni generiche
Informazioni storiche
Concetti tecnici di uso comune
Questi possono essere semplicemente richiamati nelle istruzioni della task, senza appesantire la knowledge base.
4
Coerenza tematica
Ogni knowledge base deve avere un tema preciso e circoscritto:
Se crei una knowledge base sulle informazioni aziendali, inserisci solo dati aziendali
Se crei una knowledge base sui prodotti, inserisci solo descrizioni, caratteristiche e schede tecniche dei prodotti
⚠️ Non mescolare contenuti eterogenei: questo riduce la precisione delle risposte.
5
Funzione mirata
Quando costruisci una knowledge base, pensa sempre alla sua funzione pratica:
Quali domande deve aiutare a risolvere?
Quali informazioni specifiche deve fornire?
In quali scenari sarà invocata?
Esempio: “Questa knowledge base sarà usata solo se l’utente chiede informazioni sui prodotti artigianali realizzati internamente.”